La scuola è finita

All’università troverai un sistema diverso da quello scolastico a cui sei abituato. Un primo cambiamento riguarda l’anno formativo, chiamato accademico e non più scolastico, e la divisione in semestri anziché in quadrimestri. Non esistono più le interrogazioni o i compiti in classe pianificati dall’insegnante ma sono previsti degli esami, scritti e/o orali, a cui dovrai iscriverti e presentarti in maniera autonoma. Lo studio è, in linea generale, autogestito. Anche le lezioni sono impostate diversamente: all’attività d’aula si integrano esercitazioni, visite didattiche e viaggi di studio.

Parlando di esami è importante prendere confidenza con alcuni concetti fondamentali: il piano di studi, il credito (CFU) e il voto.
Nel piano di studi trovi l’elenco delle materie che devi seguire, divise per anno accademico. Accanto a ogni materia è collocato
un numero che rappresenta i crediti previsti per ciascuna materia. Il credito formativo misura il carico didattico, l’impegno dello
studente, ossia il numero di ore di lezione che deve frequentare per quell’insegnamento, la quantità di programma su cui deve
prepararsi e lo studio individuale a casa. Risulta pertanto intuitivo che gli esami che hanno maggior numero di crediti prevedono
più ore di lezione e, presumibilmente, più ore di studio. Il credito non sostituisce il voto. Mentre il credito misura quanto “pesa”
quell’esame, il voto valuta il profitto ovvero la preparazione dello studente al momento della verifica. Per superare l’esame lo
studente deve raggiungere un voto minimo di 18 fino a un massimo di 30. In tutti i casi, al superamento dell’esame e
indipendentemente dal voto, si acquisiscono i crediti previsti per quell’insegnamento. La votazione è importante ai fini della
media finale che concorre a determinare il voto di laurea, calcolato oltre che sulla carriera anche su altri parametri come la
discussione dell’elaborato finale, il totale degli anni di carriera, eventuali esperienze di studi all’estero.

Cos’è l’università

L’università è una “Istituzione di alta cultura” in cui, in funzione del principio di autonomia riconosciuto dall’art. 33 della Costituzione italiana, si esercitano il libero insegnamento e la libera ricerca.
Da una parte l’università è deputata all’istruzione e trasmette, quindi, delle conoscenze agli studenti che la frequentano. Questo
avviene attraverso le attività svolte dai docenti, quali lezioni, seminari, esercitazioni, e che sono le occasioni nelle quali ogni
studente iscritto riceve le nozioni e i contenuti e acquisisce queste conoscenze.
Oltre all’istruzione, l’università si occupa di accrescere il sapere della comunità con l’attività di ricerca affinchè le conoscenze
trasmesse siano sempre in continuo aggiornamento. In questa attività sono impegnati docenti e ricercatori che studiano
determinati argomenti e che poi pubblicano i risultati delle proprie ricerche.
La più antica università italiana è l’Università di Bologna, che è stata fondata nel 1066. Le due università sarde sono più recenti:
quella di Sassari è stata fondata nel 1562, quella di Cagliari nel 1626.

L’organizzazione dell’università

Il sistema universitario italiano prevede diversi livelli di formazione: corsi di laurea di primo livello, corsi di laurea magistrale, master di 1° livello, master di 2° livello, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca.
Il corso di laurea di primo livello è un percorso triennale che conferisce una preparazione professionalizzante, ovvero trasferisce
allo studente competenze già spendibili nel mondo del lavoro.
Dopo la laurea di primo livello il laureato può frequentare un master di primo livello (corso di perfezionamento altamente
orientato a un settore d’interesse) oppure proseguire con altri due anni di formazione con il corso di laurea magistrale, che
portano al conseguimento della laurea di secondo livello.
Con la laurea di secondo livello, chi volesse qualificarsi ulteriormente può accedere a un master di secondo livello, a un dottorato di ricerca o a una scuola di specializzazione.
Raggiunto uno qualunque di questi livelli formativi, il laureato può decidere di immettersi nel mondo del lavoro consapevole che esistono lauree triennali che, più di altre, danno buone opportunità di inserimento. Con maggiori competenze si è più competitivi nel mondo del lavoro e quindi si può ambire a ruoli di maggior prestigio.

Facoltà e Dipartimenti

Professori universitari e ricercatori

Iscriversi all’università

L’università è una “Istituzione di alta cultura” in cui, in funzione del principio di autonomia riconosciuto dall’art. 33 della Costituzione italiana, si esercitano il libero insegnamento e la libera ricerca.
Da una parte l’università è deputata all’istruzione e trasmette, quindi, delle conoscenze agli studenti che la frequentano. Questo
avviene attraverso le attività svolte dai docenti, quali lezioni, seminari, esercitazioni, e che sono le occasioni nelle quali ogni
studente iscritto riceve le nozioni e i contenuti e acquisisce queste conoscenze.
Oltre all’istruzione, l’università si occupa di accrescere il sapere della comunità con l’attività di ricerca affinchè le conoscenze
trasmesse siano sempre in continuo aggiornamento. In questa attività sono impegnati docenti e ricercatori che studiano
determinati argomenti e che poi pubblicano i risultati delle proprie ricerche.
La più antica università italiana è l’Università di Bologna, che è stata fondata nel 1066. Le due università sarde sono più recenti:
quella di Sassari è stata fondata nel 1562, quella di Cagliari nel 1626.

La Laurea

A chi segue un percorso universitario e lo conclude positivamente è riconosciuto un titolo che attesta formalmente le
competenze acquisite.
Per raggiungere la laurea, oltre a superare gli esami, occorre svolgere un tirocinio pratico in aziende d’interesse o in strutture
dell’università.
Con la riforma del sistema universitario il tirocinio ha assunto un ruolo centrale perché oltre a rappresentare il primo vero contatto col mondo del lavoro è un’esperienza che andrà poi descritta, corredata da eventuali ricerche o lavori sperimentali, nel report finale, più noto come tesi.
Questo lavoro andrà presentato e discusso davanti a una commissione di docenti che darà una valutazione dell’elaborato
espressa in centodecimi con eventuale lode.
Per conseguire la laurea di primo livello occorre acquisire 180 crediti. Chi intende conseguire anche la laurea di II livello dovrà
acquisire ulteriori 120 crediti.

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