Nesiotikà: seminario di Storia romana del Visiting Professor Valentino Gasparini
Previsto per il 26 febbraio a partire dalle ore 10,00, per le lezioni di Storia romana con il Prof. Alberto Gavini, un seminario tenuto dal Visiting Professor Valentino Gasparini, Universidad Carlos III de Madrid, dal titolo: Il progetto “Obsolescent. Managing Divine Inefficiency, Coping with Ritual Oblivion and Negligence” (OMICRON).
Il mondo greco-romano era, secondo il celebre aforisma di Talete, un “mondo pieno di dei”. Ma proprio questa densità di potenze divine, invocate come garanti di protezione, guarigione e ordine, rendeva l’esperienza religiosa intrinsecamente esposta al fallimento. Gli dei potevano tacere, non sapere, ritardare o intervenire in modo inefficace; i riti potevano non funzionare; i segni risultare ambigui; le promesse rimanere inevase; la fiducia incrinarsi fino al dubbio, allo scetticismo o all’abbandono. Il progetto “Obsolescent. Managing Divine Inefficiency, Coping with Ritual Oblivion and Negligence” (OMICRON) intende spostare lo sguardo dall’onnipotenza all’inefficienza divina, analizzando sistematicamente queste esperienze di rottura. OMICRON indaga i limiti dell’onniscienza e dell’azione divina, l’assenza e il silenzio degli dei, la crisi della comunicazione religiosa (oracoli fuorvianti, segni ambigui, epifanie mancate), nonché il versante umano del fallimento: dubbio, incredulità, conversione, perdita di motivazione e rituali compiuti senza convinzione. Un’attenzione particolare è dedicata a preghiere inascoltate, voti inefficaci, errori rituali, oblio dei culti e alle strategie di gestione di queste crisi, che includono riparazione, reinterpretazione e riorganizzazione istituzionale. Lungi dall’essere marginali, tali fallimenti costituivano una componente strutturale dell’esperienza religiosa antica. OMICRON mira a dimostrare che l’inefficienza divina non segnò il collasso dei sistemi religiosi, ma ne rappresentò uno dei principali motori di adattamento e trasformazione storica.
Valentino Gasparini è Archeologo di formazione, si è specializzato nello studio delle religioni di età classica, in particolare dei culti isiaci nel mondo greco-romano. Socio della Scuola Archeologica Italiana di Cartagine, ha diretto la Missione archeologica ad Avioccala in Tunisia.