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Nesiotikà: Oristano Aegean Seminars

Nesiotikà: Oristano Aegean Seminars

Previsto per il 26 febbraio a partire dalle ore 16,00 il terzo appuntamento del ciclo “Oristano Aegean Seminars” del Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee “Pierre Carlier” ad Oristano  a cura del Prof. Massimo Perna.
Interverranno la Prof.ssa emer. Iris Tzachili,  Department of History and Archaeology – University of Crete e il Prof. Michele Guirguis, Università di Sassari, che parleranno rispettivamente di “Bronze Age Therasia” e “Phoenicians in Sardinia. Multicultural societies between the Levant and the West Mediterranean (9th-6th c. BCE)”.

THERASIA DELL’ETÀ DEL BRONZO
Therasia, la piccola Thera, o letteralmente “colei che appartiene o proviene da Thera”, l’isolotto di fronte a Thera, ha condiviso fedelmente le fortune e le sfortune della sua sorella maggiore, così come le convulsioni e le eruzioni geologiche. Teoricamente e praticamente, Therasia è sempre stata collegata, paragonata o addirittura equiparata a Thera.

Recentemente il passato archeologico di Therasia è stato intensamente studiato nei suoi vari aspetti e periodi, utilizzando diversi metodi. L’età del bronzo è approssimativamente identificata con le ultime fasi pre-eruzione, cioè prima dell’eruzione minoica della fine del XVII o dell’inizio del XVI secolo a.C.  Due siti archeologici sono sotto indagine. Il primo è all’interno delle cave sulla terrazza Alafouzos/Fouqué, dove un edificio tardo cicladico venne alla luce nel 1866: fu il primo ritrovamento preistorico nell’Egeo, rivelato durante l’eruzione vulcanica di quell’anno. Questo ritrovamento portò a importanti discussioni sulla cronologia e lo status del periodo “pre-ellenico”. Allo stesso tempo, evidenziò anche l’ardua e fruttuosa collaborazione sul campo, tra i geologi che erano impegnati a studiare gli strati, la loro sequenza e datazione, e gli archeologi che a quel tempo lavoravano principalmente con alcune statuette e fonti scritte. Il secondo sito, presso il monastero di Koimesis a sud-est, è stato scoperto durante un sondaggio di superficie ed è stato scavato dal 2014 da un team di ricerca dell’Università Ionica (K. Sbonias), dell’Università di Creta (I. Tzachili) e dell’Ephorate of Antiquities of the Cyclades (M. Efstathiou). Sta venendo alla luce un insediamento esteso, risalente alla fine del neolitico e alla prima età del bronzo, fino all’ultima fase cicladica media, pochi decenni prima dell’eruzione vulcanica. L’insediamento è disposto su terrazze collinari, in un piano accuratamente progettato con passaggi e vicoli, che vanta importanti reperti mobili. La piccola città può essere considerata come una formazione proto-urbana, come Kastri su Syros, Skarkos su Ios e Daskaleio su Keros.

FENICI IN SARDEGNA
Nelle rotte percorse dai Fenici tra il Mediterraneo orientale e l’Atlantico un posto di rilievo era rivestito dalla Sardegna, dove le dinamiche di incontro tra Levantini e Sardi di tradizione nuragica assunsero fin dal IX-VIII sec. a.C. dei connotati particolari e condussero a profonde trasformazioni nel tessuto sociale, politico ed economico dell’isola, il cui impatto risultò determinante fino al VI sec. a.C. e oltre. I nuovi dati scaturiti dalle più recenti ricerche nei siti di Sulky-Sant’Antioco, Monte Sirai-Carbonia e Cuccureddus-Villasimius contribuiscono a delineare un quadro complesso di interazioni e a definire i contorni di società aperte dai connotati multiculturali.

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La conferenza si terrà online su Zoom.
Per seguire i seminari, fare clic qui: https://us02web.zoom.us/j/87051832175?pwd=Slp3aUExYmErRDJFdVZUK1Z6eEZTQT09
ID meeting: 870 5183 2175
Passcode: 518713.

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